Diversamente Pasqua

Incursione soggettiva in una realtà nuova

  • gli stessi concetti vestiti in un altro modo
       Lo scorso mese, l’espressione  “Come state?” aveva un senso diverso. Ma tante cose avevano un significato diverso ieri. A proposito, come state? Io sto bene, non mi lamento e penso che neanche voi, quelli che hanno la tranquillità dei propri cari in salute e che non hanno a che fare direttamente con la malattia, anche se siamo costretti alla convivenza più difficile di tutte, quella con noi stessi. Perché non è facile mettersi faccia a faccia con se stessi: Con le paure, le differenze, le emozioni che ci contraddistinguono come essere umani.
           Detto questo, ho pensato di fare un’incursione nel tempo che viviamo, e che ora percepiamo in un modo così diverso. E nello spazio, con i suoi nuovi limiti che non riusciamo ad accettare.  Mi rendo conto che non tutti abbiamo la stessa capacità di adattamento alle situazioni diverse, basta buttare un occhio intorno. (Sempre dal balcone!). Mi rendo conto anche che essere nati e cresciuti nei tempi di comunismo aiuta anche a questo. E ancora una volta, mi rendo conto che questo è il momento in cui dovremmo pensare all’umanità come ad una cosa complessa e alla normalità come ad una cosa diversa.
        Domani è Pasqua. Diversamente Pasqua. La vostra, la mia sarà fra una settimana ma non importa, io tengo tutte le feste, perché ci avvicinano e tirano fuori la parte bella dell’essere umano. E poi, fanno bene alla psiche, e ora si che di questo abbiamo bisogno. L’ultimo giorno in cui sono uscita liberamente è stato l’8 di Marzo. Un’altra festa, quella della Donna. Me lo ricordo perché mio figlio mi ha portato al pranzo e la mia quasinuora ha immortalato il momento. La paura si faceva già sentire, nel ristorante che di solito trovavamo sempre pieno, quel giorno eravamo solo noi e una copia di giovani che si sbaciucchiavano tranquilli nell’angolo meno illuminato.  Più tardi, ho mangiato la torta mimosa con un’amica, senza avvertire nulla di tutto ciò che il futuro ci preparava. Da allora sono uscita ancora quattro volte, per portare fuori l’immondizia e fare la spesa. Ieri è stata la quarta. Volevo fare la spesa settimanale, che tra l’altro, come prezzi, mi pare di fare salti esponenzialmente pazzeschi. Fenomeno che, a dire il vero, la mia sinapsi, rallentata solidariamente con il mondo esterno, non riesce proprio a capire. Allo stesso tempo, osservo che non è riuscito a diminuire le code davanti ai mercati, supermercati e tutti gli altri negozi alimentari.
          Conclusioni: 1) Lo stomaco conduce.
    2) L’isolamento ci fa diventare più profondi e più grassi, ma non per forza più buoni o più intelligenti.
    3) Sembra che tutto il mondo vive in fila davanti ai negozi alimentari. Così si spiega perché i giornali scrivono che i grafici delle cifre dei contagi nella nostra zona hanno subito una crescita in ultimi giorni. Penso che dopo le feste sarà ancora peggio. Questione che mi rende triste al pensiero universale che viviamo in una società di cui siamo complici passivi e vittime ignorante e che ci meritiamo la sorte.
    4) ) Le situazioni di crisi tirano fuori la vera faccia umana. Nel senso: con la maschera ma senza maschera.
    5) Ora ho più tempo ma non so gestirlo.
    6) Con mio figlio si vive bene in casa. E buono, bravo e paziente. Ma temo che lui non vi dirà la stessa cosa di me.  Invece, Snifi, il terzo membro della nostra famiglia,  partecipa a tutti i miei corsi on-line. Diventerà la più intelligente e preparata gatta del mondo: logaritmi, Baudelaire, Verga, bilancio civilistico e fiscale, comunità, les banques et les assurances, imposte, marketing reaserch ecc. Mi ha detto che a settembre andrà all’università. Nel resto del tempo, prova in tutti i modi a mandarci via dalla sua proprietà. Ovvero casa in cui viviamo. 
    7) Mi mancano le persone (non tutte!), il contatto fisico, il guardarsi negli occhi, il sole e la natura, le camminate nei giardini, il vento tra i capelli, i viaggi. Tutte cose che un mese fa non apprezzavo abbastanza, data la caratteristica umana di dare il vero valore alle cose solo nel momento della loro perdita.
    8) Faccio cose che avevo dimenticato quanto mi piaceva fare. Ad esempio scrivere o stare con me stessa.  Riaggancio i rapporti con persone che avevo dimenticato quanto mi stavano al cuore. 
    9) Mi rendo conto che saranno molte vittime corona, anche se non per forza tutti contagiati.
    10) Non ho mai visto così tanta polizia e mi viene spontaneamente la domanda: Dove erano prima?
    11) L’Unione Europea mi ha delusa. Ma tanto. Dopo Covid, penso che sarà o così o cosà. Era il tempo! Mi ha impressionata molto, invece, il gesto solidale del mio Paese d’origine,  la Romania, quello di mandare 11 medici e 4 infermieri per offrire supporto alla zona più colpita d’Italia. Io non sono in grado di giudicare se questo sia poco o tanto ma posso apprezzare il gesto che urla: “Non disperate, non siete soli in questa brutta faccenda! Restiamo uniti!”  E ne sono fiera! Ancora di più perché conosco bene la gravità della situazione di questi difficilissimi tempi in cui si sbatte il mio Paese, con le tasche statale vuote e il popolo colpito non solo dal virus ma anche dalla paura, disperazione, fame e rabbia.
    12) Quando finirà tutto, organizzerò  una festa. Chiederò a mio figlio di aiutarmi che lui sa fare. Ma una di quelle mai organizzate.  Con amici e nemici, con cibo e alcol, con musica al volume massimo, con ballo, con abbracci e baci, con risate sane ma anche lacrime, con sentimento.
    13) Tanti di noi non hanno capito né come stanno le cose né la loro gravità. In effetti, non hanno capito niente. Temo che neanche io.
    14) Ho capito, invece, finalmente, il colore dei miei capelli: grigio! E anche come si può ingrassare cinque chili in 30 giorni. Se volete, vi insegno.
    15) Mi è passato un attimo per la testa il pensiero di non uscire più. Non domani o dopodomani. Ma mai!
    16) Dio è grande e buono ma ha anche Lui i suoi limiti.
    Buona Pasqua!

16 comentarii Adăugă-le pe ale tale

  1. Iosif spune:

    Isus le-a vorbit din nou şi a zis: „Eu sunt Lumina lumii; cine Mă urmează pe Mine nu va umbla în întuneric, ci va avea lumina vieţii.”
    E disse ai Giudei che credevano in lui: „Se rimani nella mia parola, tu sei nei miei discepoli;
    conoscerete la verità, e la verità vi renderà deboli.”
    E il servo non rimane puro in casa; il figlio, tuttavia, rimane puro.
    Quindi, se il Figlio ti rende debole, sarai veramente debole.

    Şi, din pricina înmulţirii fărădelegii, dragostea celor mai mulţi se va răci.
    Dar cine va răbda până la sfârşit va fi mântuit.

    Despre ziua aceea şi despre ceasul acela, nu ştie nimeni: nici îngerii din ceruri, nici Fiul, ci numai Tatăl.

    O saptamâna binecuvântata cu pace, bucurii, fericire si Lumina Divina AAAE, dragi oameni minunati ! 🙂

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    1. 69 spune:

      Multumesc de urari! In rest, raman la idea mea din text, Dumnezeu e mare si bun dar are si el limitele lui! Saptamana luminata iti urez, Iosif!

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      1. Iosif spune:

        Da, cei mai multi dumnezei sunt limitati, muritori, adormiti sau morti, însa Dumnezeul si Tatal meu este Viu si activ, nelimitat, infinit, fara început si fara sfârsit dincolo de spatiu si de timp… 🙂
        O saptamâna plina de pace si Lumina Divina !

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      2. 69 spune:

        Alors, exact la El mă refer. Dar limitele de care vorbesc, nu sunt limitele Lui, sunt limitele ce El ar trebui sa impună omului. Omul ar trebui sa îmbunătățeasca locul in care trăiește și să facă în așa fel să nu mai fie injustiții economice, sociale și unde la toți să fie garantate demnitatea și egalitatea. Și nu sa aștepte mereu pală mălăiață in gura nătăfleață de la Dumnezeu. Săptămâna frumoasă și ție, Iosif!

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      3. Iosif spune:

        Iata raspunsul Duhului Sfânt prin Ap. Pavel la nelamuririle si credintele tale: https://biblia.resursecrestine.ro/romani/9
        „Dar, mai degraba, cine esti tu, omule, ca sa raspunzi impotriva lui Dumnezeu? Nu cumva vasul de lut va zice celui ce l-a facut: „Pentru ce m-ai facut asa”? Nu este olarul stapan pe lutul lui, ca din aceeasi framantatura de lut sa faca un vas pentru o intrebuintare de cinste, si un alt vas pentru o intrebuintare de ocara?”
        Fiti binecuvântati cu pace, dragoste si multa rabdare în aceasta pentru multi, grea încercare, ce a cuprins întreg pamântul, cer si mare ! 🙂

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      4. 69 spune:

        Beh, Nici vasul n-are nicio vina…

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      5. Iosif spune:

        Corect ! Însa, stapânul face ce vrea cu vasele lui, asa cum su tu utilizezi vesela dupa bunul tau plac, nu-i asa ? În casa ai vase ordinare, ieftine pe care le utilizezi zilnic, mai valoroase si mai pretioase, pe care le utilizezi doar la ocazii, si superpretioase (argint & aur) care le utilizezi doar la evenimente speciale si care-ti sunt toata comoara ta, nu-i asa, draga mea 69 ?… 🙂 😀 )))

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      6. 69 spune:

        Ai dreptate! Dar eu nu-s rasistă cu vasele, le utilizez în aceeași manieră pe toate🤣🤣 te îmbrățișez

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      7. Iosif spune:

        În ideea ca si olitele în care îsi fac bebelusii,(si nu doar ei) necesutatile, sunt „vase”, cred totusi ca toti suntem si tu deasemenea esti „rasista”! 🙂 )

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      8. 69 spune:

        da cine-a zis ca nu respect olita?

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  2. Mishuk spune:

    aici ai un fel de… foaie de jurnal… cu mici frustrări la adresa nesuferitei tanti corona 🙂 te-a dezamăgit UE? f…-o și mergi înainte 🙂
    fată dragă, viața e prea frumoasă să ne obosim cu nimicuri. privește partea bună 🙂 ai mai mult timp cu tine și… pisica :)))

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    1. 69 spune:

      e nenea corona!… foaia de jurnal e cam acelasi lucru de ieri in romaneste, doar ca in plus le-am urat un Paste linistit catolicilor, nu de alta dar azi mi-a zis o prietena sa scriu si-n italiana ca google traductor nu-mi intelege „dedesubturile”… frustrari nu prea am, doar trec in revista schimbari ce, vrem sau nu sa recunoastem, exista. In plus, peste ani, prefer sa citesc istoria in foaia mea de jurnal si nu in manualele de scoala, in care, sincer, nu prea am incredere…

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      1. Mishuk spune:

        ești supărată foarte… știu că nu e treaba mea, dar știi la ce mă gândesc? mă gândesc că le-am dat o palmă „romanilor”… ei ne-au cucerit cu japca, iar azi, după 2000 de ani…
        să nu fii tristă, draga mea! a venit primăvara

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      2. 69 spune:

        nu cred ca le-am dat o palma romanilor si nu cred ca ne-au ccucerit. Romanii au cucerit dacii, ceea ce-i diferit. Tu, eu, suntem daci si romani deopotriva, si-n acest caz ne-am cam da o palma singuri. In plus, italienii nu sunt romanii de acum 2000 de ani, sincer n-au nicio vina, dar chiar niciuna; azi, cu caracteristicile ce au dezvoltat in timp, n-ar reusi sa cuccereasca nici metrul patrat din fata casei… cred ca de la tine nu ma asteptam la un rationament de acest tip, dar e dreptul tau sa-l ai.
        In alta ordine de idei, nu sunt trista, dimpotriva. Corona mie mi-a adus lucruri bune, nici macar nu pot sa fiu suparata pe el, ca n-am niciun motiv. Pe viitor, vom vedea, nu facem planuri, singurul lucru important oentru mine e sa iau examenele pentru care si in conditii de necorona as fi stat oricum in casa… la tine e abia inceputul, si cine stie, poate ca modul de a vedea lucrurile in acest moment va di diferit peste o luna… Noapte buna! Da chiar, apropo, de ce nu dormi la ora asta???

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      3. Mishuk spune:

        :)) cred că dacă m-aș fi exprimat în modul meu firesc m-ai fi înțeles mai bine 🙂 nu mă prind încercările de a exprima într-un mod serios ceea ce gândesc… în fine. n-am să explic ceea ce am vrut să spun, îmi asum prostia. eu nu reușesc de ani buni să mai dorm noaptea… dar într-o zi va fi noapte pentru totdeauna și nu va mai fi nevoie să dorm. dacă serbezi paștele, atunci să ai lumină în viață, în suflet și în gânduri.

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      4. 69 spune:

        Cred că da! De aia nu-mi plac mesajele, pentru ca-s limitative… Noaptea într-o zi vine la toți, fiecare cu momentul lui. Deocamdată, vrem nu vrem, trebuie sa dormim… Mulțumesc de gândurile bune. Noapte buna, din nou

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